Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un’opera di Carlo Dalcielo


Carlo Dalcielo: l’opera esiste, l’artista no

[Questo articolo di Giuseppe Caliceti è apparso in Baoblog venerdì 15 febbraio 2008].

di Giuseppe Caliceti

L’opera esiste, ma l’artista no. Cioè? Allora, allora, Carlo Dalcielo nasce a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) nel 1980. E da allora, anche se non esiste, ha fatto un sacco di cose. È perito chimico. Nel 2001 il suo Diario del cielo è stato esposto alla collettiva “Tre d’amore” (Galleria Estro, Padova). Una sua dichiarazione di poetica, “Trentadue propositi”, è stata pubblicata da Mozzi in Fiction, Einaudi. Ma Carlo dal cielo non esiste, – questa è la cosa sorprendente – è solo una creazionei mmaginaria di Giulio Mozzi e di Bruno Lorini. Ma allora Carlo Dal Cielo non è solo un artista che non c’è, Carlo dal cielo è una delle opere d’arti in progress più originali e intriganti dello scrittore Giulio Mozzi – che da qualche mese ripete pubblicamente di essere un ex-scrittore. Carlo Dal Cielo non è una persona in carne e ossa, ma in questi anni sta continuando a tenere mostre in giro per l’Italia, ha cataloghi, riceve promettenti critiche. Insomma, anche se non esiste, se non si vede, è un artista da tenere d’occhio. La prossima mostra di Dalcielo sarà Il pittore e il pesce. Carlo Dal Cielo, pur non esistendo in carne e ossa, come Babbo natale o Luther Blisset, ama coinvolgere nelle sue opere altri artisti, creando di fatto delle “collettive”. Per esempio nel gennaio del 2001 Carlo Dalcielo invitò circa 250 artisti, critici d’arte, galleristi e scrittori a disegnare – su un foglio di carta – l’impronta lasciata sul proprio cuscino, così come appariva loro un attimo dopo il risveglio. Nel foglio poteva essere scritta, eventualmente, una frase riferita al sogno fatto durante la notte. A tutti era chiesta la disponibilità all’anonimato. I disegni raccolti composero un’opera (collettiva?) intitolata Diario dei sogni. La nuova mostra nasce da una poesia. All’inizio del 2007 Carlo Dalcielo ha letto la poesia di Raymond Carver Il pittore e il pesce. Dalla poesia ha ricavato uno storyboard in 54 inquadrature. Dallo storyboard ha ricavato una sceneggiatura, consistente nella descrizione in parole delle 54 inquadrature. Ha invitato 54 artisti a realizzare ciascuno una delle 54 inquadrature, con il vincolo di rispettare la forma quadrata. I 54 artisti hanno accettato. Ciascuno di essi ha ricevuto il testo della poesia Il pittore e il pesce di Raymond Carver e la descrizione della sola inquadratura assegnata. Carlo Dalcielo ha atteso. Nel gennaio del 2008 le 54 inquadrature realizzate dai 54 artisti sono state consegnate a Carlo Dalcielo. Il pittore e il pesce, sarà inaugurata a Piacenza, presso la Galleria d’arte moderna “Ricci Oddi” (via San Siro 13), domenica 9 marzo alle 17. La mostra rimane aperta fino al 29 marzo. Se nel mercato dell’editoria e dell’arte si assiste sempre più spesso a forme di esibizionismo e feticismo d’autore, nell’Italia di oggi la figura di Dalcielo è già emblematica.

[Vedi anche l’articolo di Marco Candida intitolato: Che cosa significa “creato”?]

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