Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un’opera di Carlo Dalcielo


Una poesia di Carver tradotta in 54 dipinti

[Questo articolo è apparso nel quotidiano La Provincia Pavese mercoledì 5 marzo 2008].

di Chiara Argenteri

PIACENZA. Si inaugura domenica (alle 17) alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, e si intitola “Il pittore e il pesce”, proprio come la poesia di Raymond Carver (Clatskanie, 1938-Port Angeles 1988), il padre del minimalismo americano. E a Carver appunto si ispira e si “immola”, in occasione del doppio anniversario del grande autore: settant’anni dalla nascita e venti dalla morte. “Il pittore e il pesce” fa parte della famiglia delle mostre d’arte, ma assomiglia più a una sceneggiatura cinematografica, a un racconto per immagini nato dalla testa del giovane artista emiliano Carlo Dalcielo. Lui ha letto la poesia di Carver e da questa ha ricavato uno storyboard in 54 inquadrature. Seguendo lo storyboard ha poi steso una sceneggiatura, consistente nella descrizione in parole delle 54 inquadrature. In seguito ha invitato altrettanti artisti a realizzare un’opera per ciascuna delle inquadrature, con l’unico vincolo di rispettare la forma quadrata: ogni artista ha ricevuto il testo della poesia di Carver e la descrizione della sola inquadratura (opera di Dalcielo) assegnata, rimanendo poi completamente libero per quanto riguarda l’esecuzione.

Il risultato di questi lavori, infine, è diventato una vera e propria mostra collettiva, “un progetto organico — spiega Carlo Dalcielo — che rende per immagini la storia raccontata da Raymond Carver nella sua poesia, un’esposizione in cui modalità anche molto divergenti del fare arte concorrono a realizzare un’idea inedita”. Pittura, grafica, fotografia e video installazione, gli artisti catturano con le loro opere i diversi frame della storia, e lo fanno in maniera sorprendentemente acuta e precisa. Colgono alla lettera la storia e gli aspetti dei personaggi: un pittore che ha appena finito di lavorare “come un treno”, sta per avere un trauma sentimentale, sta per curarlo con un vagabondaggio e alla fine riprenderà a dipingere “su un’altra tela, se necessario”.

Il pittore è un uomo bianco di 45 anni, di corporatura normale. Capelli neri, corti, scarpe di cuoio nere, pantaloni grigio scuro, una camicia di flanella a quadri con colore predominante rosso scuro (quando è in studio porta le maniche rimboccate, due bottoni aperti sul collo); quando esce indossa un trench beige e non porta cappello. Poi c’è la moglie del pittore, una donna di 35 anni o poco più, di corporatura normale. Viso regolare con una bella bocca, capelli biondo cenere tagliati alle spalle, una maglia bianca, elegante, con le maniche corte, alcuni braccialetti ai polsi, ma niente collane, e una gonna fumo di Londra. Gli artisti smontano e ricompongono le inquadrature di Dalcielo, (che a sua volta aveva smontato i versi della poesia di Carver strappando loro tutte le immagini che contengono) fissano la sequenza e poi danno corso (e sfogo) alla propria pratica artistica.

IL PITTORE E IL PESCE, fino al 30 marzo Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza. Info: tel. 0523 320742.

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