Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un’opera di Carlo Dalcielo


Carlo Dalcielo e la mostra dell’artista… che non c’è!

[Questo articolo è apparso nel quotidiano La Cronaca di Piacenza giovedì 6 marzo 2008].

di Giovanna Ravazzola

C’è davvero molto poco di ovvio e scontato nella mostra “Il pittore e il pesce” che verrà inaugurata domenica prossima, alle 17, nello spazio espositivo sotterraneo della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.
Di sicuro sappiamo che l’ispirazione per la creazione di quest’opera è la poesia di Raymond Carver “Il pittore il pesce”; il resto si fa inconsueto, perché l’autore è un artista inesistente che, come strumento per la realizzazione della sua opera d’arte, si serve di 55 opere/inquadrature create da altrettanti artisti. Ma andiamo con ordine, partendo dalla conferenza stampa di ieri che ha visto la partecipazione di Stefano Fugazza (direttore della galleria d’arte moderna Ricci Oddi), Paolo Dosi (assessore alla cultura del Comune di Piacenza), l’artista Bruno Lorini e lo scrittore Gabriele Dadati. Necessario è dire che questo progetto viene presentato per la prima volta a Piacenza, in una galleria che spesso punta l’accento sul confronto tra arti visuali e letteratura, poi prenderà il volo ed il 9 aprile sarà presentato alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, ancora al Salone del libro di Torino e, probabilmente, all’Istituto di Cultura Italiana di New York [*].

Carlo Dalcielo è un artista che ha partecipato a mostre a Padova, Reggio Emilia, Milano e Monaco di Baviera; ma non esiste fisicamente perché è stato creato nel 1998 da Bruno Lorini (artista che ha studiato con Emilio Vedova, di cui è stato anche assistente) e da Giulio Mozzi, autore di libri variamente pubblicati da Einaudi, Mondadori, Zanichelli. Dal cielo, due anni fa, rimanendo
colpito dalla poesia “Il pittore il pesce” di Raymond Carver ha deciso di creare una sceneggiatura e, ad interpretare ogni scena è stato chiamato un differente artista. Allora Paolo Cervi, Giovanna Melliconi, Sophie Franza, Manuele Cerutti, Micaela De Favari, Susanne Neumann, Sara Rossi, Luca Clabot, Massimo Boldrin, Marco Ferrari, Luca Bertolo, Elena Arzuffi, Massimo Giacon, Carmen Cano, Eugenio Percossi, Andrea Contin, Marco Baroncelli, Alessandro Rinaldi, Antonio De Pascale, Franco Gazzarri, Sandra Marconato, Gea Casolaro, Marta Tolomelli, Leonardo Cemak, Carolina Antic, Maria Teresa Sartori, Lorenzo Gatti, Silvano Rubino, Margherita Morgantin, Roberta Inchini, Bruno Muzzolini, Erica Fenaroli, Luigina Tusini, Serse Roma, Katja Noppes, Pierantonio Tanzola, Pietro Iori, Boris Ruencic, Caterina Santambrogio, Francesco Fantini, Maurizio Taioli, Damiano Nava, Marco Paolucci, Maria Moranti, Bruno Lorini, Franco Brizzo, Enrica Cavarzan, Augusto Maurandi, Federico Maggioni, Alvise Bittente, Elisabetta Di Maggio, Antonio Ievolella, Lucia Veronesi, Gabriella Giandelli, Claudio Laudani ed altri “artisti inesistenti” hanno consegnato le loro opere (eseguite con qualunque tecnica) a Dalcielo che ha, usando le loro competenze come uno strumento, creato due differenti opere: la mostra che sarà visibile sabato ed il libro Raymond Carver “Il pittore e il pesce” progetto di Carlo Dalcielo (edito dalla minimum fax). Il libro, da domenica alla Ricci Oddi (mentre nelle librerie arriverà a maggio), presenta un testo bilingue e, come ha illustrato Dadati, può considerarsi una «graphic novel d’arte».

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