Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un’opera di Carlo Dalcielo


Alla Ricci Oddi fino al 29 marzo una mostra-omaggio a Raymond Carver

[Questo articolo è apparso oggi 21 marzo 2008 nel settimanale Il Nuovo Giornale di Piacenza].

È in corso presso lo spazio espositivo sotterraneo della Galleria Ricci Oddi, fino al 29 marzo, una mostra-omaggio a Raymond Carver intitolata “Il pittore e il pesce”. Curata da Bruno Lorini, artista padovano per anni assistente di Emilio Vedova, e dallo scrittore Giulio Mozzi, l’esposizione vede coinvolti 55 artisti diversi che hanno realizzato ciascuno un’opera che raffigura una scena della poesia intitolata appunto Il pittore e il pesce scritta dal padre del minimalismo americano. A complicare le cose, però, ci si mette Carlo Dalcielo, giovane artista emiliano che non esiste, o meglio: esiste solo come creazione di Lorini e Mozzi e come regista di tutta l’operazione.
Il pittore e il pesce oltre che una mostra è un libro, edito dalla minimum fax di Roma, la casa editrice che in Italia detiene tutti i diritti di traduzione di Carver.
Abbiamo fatto alcune domande a Bruno Lorini.

Come è cominciata la sua collaborazione con lo scrittore Giulio Mozzi?
Il quel periodo (era il 1997) cercavo di sviluppare l’aspetto narrativo che nella mia pittura: aveva assunto una grande importanza. Volevo usare delle procedure e dei metodi dei narratori, ho conosciuto Giulio e gli ho fatto delle proposte…

Chi è Carlo Dalcielo?
Carlo Dalcielo è appunto una di queste proposte. Una cosa che mi aveva colpito, ragionando sul come uno scrittore costruiva una narrazione, è stato il creare ogni volta un personaggio con una faccia, una storia e una voce adatte a dire quel che si voleva dire, più adatte delle proprie. Questo in arte figurativa non succedeva mai. Così ho recuperato alcuni progetti lasciati a metà proprio perché non coerenti con il mio lavoro, con la mia voce, ho dato a ciascuno un autore con un nome, un luogo e una data di nascita. Ho proposto questi lavori a Giulio chiedendo di dare un titolo all’opera e di scrivere una piccola biografia per ogni autore. Ne è nata una mostra (Storie di Cronaca) con quattordici opere e quattordici giovani artisti. Uno di questi era appunto Carlo Dalcielo.

Come avete scelto la poesia Il pittore e il pesce di Raymond Carver? Di cosa parla?
Abbiamo deciso di usare questo testo di Carver perché è intriso di immagini e poi perché racconta del percorso che l’artista compie per trasformare i drammi, le scoperte e le piccole cose di tutti i giorni in energia pittorica.

Le sembra un’esperienza che si può ripetere con altri testi o dovrete inventare un lavoro nuovo, magari anche tenendo conto di questo?
Penso che andremo avanti su questa strada, stiamo già mettendo a fuoco un altro progetto, a cui sicuramente daremo però forme diverse.
In realtà la realizzazione di un’opera è quasi sempre la genesi di quella successiva.

Che fine farà la mostra una volta lasciata Piacenza?
Il 9 aprile inauguriamo la mostra a Venezia, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, nella sede di san Marco.

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