Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un’opera di Carlo Dalcielo


Omaggio a Raymond Carver

[Questo articolo è apparso nel quotidiano piacentino Libertà venerdì 28 marzo].

di Gabriele Dadati

Dopo le due visite guidate che hanno permesso agli appassionati di conoscere martedì il patrimonio di sculture e mercoledì la pittura di Vincenzo Irolli, ieri pomeriggio la Galleria Ricci Oddi ha dato corso al programma della Settimana della Cultura invitando nell’aula didattica “G. Sidoli” i padovani Bruno Lorini e Giulio Mozzi, curatori della mostra temporanea visitabile fino a sabato nello spazio sotterraneo. L’esposizione si intitola Il pittore e il pesce ed è un omaggio al grande scrittore statunitense Raymond Carver, padre di quel movimento individuato dalla critica come minimalismo, di cui quest’anno ricorre il doppio anniversario dalla nascita (1938) e dalla morte (1988): Lorini e Mozzi, rispettivamente pittore e scrittore, hanno tratto dalla poesia carveriana che dà il titolo alla mostra una sceneggiatura e hanno poi affidato a cinquantacinque artisti diversi la realizzazione ognuno di una scena di questa sceneggiatura. Il risultato è una mostra che si “legge” come un romanzo per immagini, una graphic novel d’arte o ancora un ciclo pittorico narrativo per come non se ne fanno più da tempo. E inoltre l’operazione è diventata un libro, il libro che ieri Lorini e Mozzi hanno presentato al pubblico, edito dalla minimum fax di Roma (la casa editrice che detiene di diritti di Carver in Italia) e pronto, dopo la presenza esclusiva alla Ricci Oddi, a prendere la via di tutte le librerie italiane.

Il libro, come del resto la mostra, porta curiosamente la firma di Carlo Dalcielo, che come un’eminenza grigia ha lavorato con efficacia alla riuscita dell’evento. Ma Carlo Dalcielo, come si è potuto constatare ancora una volta ieri in Ricci Oddi, non esiste: ha sì una sua biografia, ha anche un buon curriculum di mostre alle spalle (un curriculum addirittura internazionale) e inoltre un libro pubblicato nel 2003, ma a parte questo esiste solo nell’essere stato creato da Lorini e Mozzi, come un alter ego che permette loro di portare a compimento operazioni concettuali piuttosto raffinate. Ieri è stato possibile, prima di seguire la presentazione, visitare la mostra insieme ai curatori. Una mostra che varrà la pena di visitare gratuitamente ancora in questi due ultimi giorni disponibili, secondo gli orari 10-12 e 15- 18, prima che prenda la volta di Venezia (verrà nuovamente inaugurata alla Fondazione Bevilacqua La Masa il 9 aprile), perché è davvero qualcosa di singolare per Piacenza, tanto che la stampa nazionale ha offerto una non comune copertura e promozione. Tutti i materiali, gli articoli e i retroscena sono tra l’altro disponibili sul sito bilingue ilpittoreeilpesce. wordpress.com A chiudere la programmazione della Settimana della Cultura alla Ricci Oddi sarà domenica mattina Davide Gasparotto, ore 10.30 nell’aula didattica, con una conferenza dal titolo “Antonio Mancini e gli angloamericani”.

[Nella foto: a sinistra Bruno Lorini, a destra Giulio Mozzi].

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